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Benessere & Yoga
a cura di Silvia Maria Gualandri

 


 

“Trataka” per la salute degli occhi

Gli occhi, specchio dell’anima, meritano una menzione particolare nel quadro della disciplina yoga. La nostra vitalità psichica e fisica, la nostra incertezza mentale, la nostra fatica, tutte le nostre emozioni passano nel nostro sguardo, che può essere sicuro o sfuggente, franco o incerto. Il trataka è una pratica di purificazione degli occhi attraverso la fissazione e la concentrazione dello sguardo su un punto o un oggetto evitando di muovere le palpebre, fino alla lacrimazione degli occhi. L’oggetto prescelto potrà essere la fiamma di una candela, un punto sul muro, una foglia, un cristallo, un’immagine sacra, un simbolo, uno specchio, o una qualsiasi altra cosa.
Vediamo in pratica come si esegue, prendendo come oggetto di concentrazione la fiamma di una candela: si assume una posizione seduta, stabile e comoda, la schiena ben eretta, lo stomaco vuoto in modo da avere la concentrazione più intensa, sistemare una candela accesa all’altezza degli occhi, alla distanza di un braccio, circa 60-70 cm. dal viso, il respiro è dolce e lento, rilassare tutto il corpo ed inizialmente tenere gli occhi chiusi; prendere consapevolezza dell’immobilità del corpo, che dovrà rimanere tale per tutta la durata dell’esercizio; una volta pronti, aprire lentamente gli occhi e concentrare lo sguardo sulla fiamma; rimanere in questa posizione senza muovere gli occhi, che dovranno essere rilassati e cercando di non sbattere le palpebre; continuare a fissare la fiamma con concentrazione totale per un tempo conveniente, che all’inizio sarà di un minuto circa, poi con la pratica costante si potrà aumentare man mano di 10 secondi al giorno, fino ad arrivare a 3 minuti; una volta trascorso il tempo convenuto, si chiudono gli occhi e ci si concentra sull’immagine a occhi chiusi per un altro minuto circa. All’inizio può essere difficoltoso tenere le ciglia ferme, ma se dovesse accadere di chiudere le palpebre, ciò non dovrà essere motivo di disturbo per la concentrazione. In alcuni la lacrimazione può avvenire facilmente, in altri si potranno avere fenomeni di pizzicore o bruciore oculare, condizione normale che con l’allenamento si trasformerà in lacrimazione.
(fine prima parte)