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Benessere & Yoga
a cura di Silvia Maria Gualandri

 


 

I Kosha

Per il mondo occidentale il corpo fisico si identifica nella sua realtà anatomica, mentre secondo i pensatori e i saggi indiani l’essere umano è composto da un insieme di cinque involucri o stratificazioni che vanno dallo stato di essere più sottile fino alla sua manifestazione più densa: il corpo visibile. Ogni stratificazione o involucro è chiamato Kosha.
Annamaya kosha è l’involucro denso dell’essere umano, composto da cibo, è il corpo fisico; è lo strumento d’azione e di manifestazione delle stratificazioni superiori.
Pranamaya Kosha è l’involucro costituito dall’insieme delle energie operanti nel corpo umano che circolano nelle Nadi (canali in cui scorre l’energia vitale o Prana).
Manomaya Kosha è l’involucro costituito dalla mente; è lo psichismo in genere, cioè, meccanismi della coscienza di veglia, l’inconscio studiato dalla psicologia occidentale con le sue pulsioni, istinti e complessi. Comporta gli strumenti sottili della percezione e dell’azione. Comprende anche la memoria individuale e la memoria ereditata dagli antenati; ordina le azioni del corpo.
Vijnanamaya Kosha è l’involucro di conoscenza; sede dell’ego; i suoi strumenti sono: ragione, discriminazione. Può agire sul corpo mentale e controbilanciare ad es. le pulsioni inconscie, nonché inibire e controllare gli istinti.
Anandamaya kosha, stratificazione causale; è l’involucro costituito dalla beatitudine, che è il rivestimento del Jivatman, l’anima; la sua natura è la gioia e felicità pura,  oltre le dualità;
L’essere umano è visibile solo per un terzo della sua totalità, i restanti due terzi restano invisibili alle facoltà ordinarie.