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Benessere & Yoga
a cura di Silvia Maria Gualandri

 


 

Il Prana

Il prana è il soffio, l’energia, la forza vitale. Durante l’inspirazione non ci limitiamo ad introdurre ossigeno, elemento fondamentale per il mantenimento della vita, ma possiamo assorbire il prana presente in quantità illimitata nell’universo attraverso una respirazione controllata. Il pranayama (controllo del respiro) influenza, dirige, equilibra e controlla le energie operanti nel corpo umano. Il soffio vitale (prana), che pervade il corpo e lo anima, dura finch’è c’è vita: l’energia che circola nel corpo attraverso le nadi (i “canali” del corpo sottile) assume vari nomi e funzioni diverse.
I 5 soffi maggiori sono: Prana nel cuore, che regola la funzione respiratoria; Apana nell’ano, che regola l’attività escretoria; Samana nell’ombelico, che regola le funzioni digestive; Udana nella gola, che controlla l’assorbimento di cibo e aria; Vyana che si muove in tutto il corpo e distribuisce l’energia vitale ai vari tessuti.
I 5 soffi minori: Naga (presiede l’eruttazione), Kurma (l’apertura delle palpebre), Krkara (causa dello starnuto), Devadatta (dello sbadiglio), Dhananjaya (che non lascia il corpo neppure dopo la morte e si occupa della decomposizione).
Queste energie scorrono attraverso una fitta rete di condotti (nadi), che non hanno una realtà organica, ma rappresentano luogo di passaggio o una traccia, più che dei veri canali.
I principali sono tre: Ida e Pingala che si intrecciano intorno a Susumna, lungo la colonna vertebrale.