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Quanti tipi di Yoga?! Lo Yoga costituisce una dimensione specifica della spiritualità indiana, al punto che dovunque siano penetrate la religione e la cultura indiana si incontra anche una forma più o meno pura dello Yoga. La disciplina dello Yoga è passata attraverso varie fasi e nel corso del tempo sono emerse varie scuole e si sono evolute diverse tecniche. Ogni singola scuola ha posto l’accento su pratiche specifiche; dunque, innumerevoli sono i tipi di Yoga e sarebbe difficile trattare in modo completo di tutti, perché l’argomento è vastissimo; a titolo indicativo si può accennare a qualcuno di essi: lo Hatha-yoga che considera il corpo e le funzioni vitali come strumenti di perfezione e di realizzazione; il Bhakti-yoga basato sulla devozione che porta chi lo pratica al dominio di sé attraverso l’amore divino; Jnana-yoga, basato sulla ricerca della conoscenza intellettuale spinta oltre i limiti mentali conosciuti; il Karma-yoga, basato sull’agire disinteressato; lo Yoga Classico di Patanjali, più conosciuto come Asthanga-yoga che significa “lo yoga delle otto membra”, poiché espone in otto rami o membra il cammino spirituale. Ogni tipo di Yoga ha come fine la liberazione fenomenica e la sua reintegrazione nello spirito. L’essere umano è un’entità frammentaria, separata; nella sua natura è universale e cosmico, nella sua egoicità rimane individuale e particolare; lo Yoga offre più di un metodo per raggiungere la chiarezza della mente, ognuno con caratteristiche particolari. Pertanto con il termine Yoga ci si riferisce ad un insieme di vie che si avvalgono di metodi volti a purificare l’individuo e a metterlo in condizione di poter ottenere l’equilibrio di corpo-mente-spirito. Molti sono i sentieri e alla fine ogni essere umano, che lo voglia veramente, troverà il suo. Tutte le scuole e tutte le vie, pur con metodi diversi, hanno una sola ed unica meta; l’importante è comunque avere quello spirito di apertura e di rispetto per le idee degli altri e non pensare mai che un percorso sia migliore di un altro, semplicemente ognuno intraprende quello che gli è più congeniale. Occorre tuttavia anche una certa cautela nei confronti di quelle discipline che si spacciano come l’unica e la migliore per realizzare con facilità paradisiaci progetti spirituali. Ogni percorso serio non è mai semplice, occorre volontà, disciplina, umiltà, lasciar cadere il nostro ego, il giudizio, l’orgoglio, la gelosia, la vanità, l’invidia ecc., coltivare la compassione e il perdono. Fare “pulizia” all’interno di sé non è facile e non significa neppure diventare automi insensibili, vuoti e deboli, vuol dire scoprire la nostra vera Essenza. |