Una nuova sfida editoriale e giornalistica che da voce alla nuova generazione: questa l’idea alla base del settimanale on line Forum. Una testata giornalistica registrata nel 1990 e completamente ripensata e ristrutturata per dare spazio a giovani aspiranti giornalisti, a giovani pubblicisti, a giovani penne incisive e sincere che hanno voglia di raccontare l’attualità, la politica, lo sport, il sociale, la cultura, le personalità e gli eventi del Golfo. Cronisti e osservatori in erba dai 16 ai 35 anni che si rimboccano le maniche per raccontare il territorio dal loro oblò, per dare spazio ad un tesoro inesplorato che ha voglia di farsi sentire e di mettersi in gioco. Una cadenza settimanale per raccontare e commentare i diversi colori della vita nelle nostre città corredati da rubriche speciali su alcuni interessi dei nostri giovani: informatica e tecnologia, libri, musica e moda. Una sferzata contro il giornalismo del “copia incolla”, della semplice cronaca dell’ultimo omicidio, dell’ultimo cambio di casacca o il riassunto dell’ultimo libro presentato ma un’analisi critica e giovane di quello che ci circonda. Una sezione particolare verrà dedicata alle segnalazioni che potranno arrivare tramite i contatti e mail, telefonici o i social network in un’ottica costruttiva, giovani cittadini che denunciano e propongono per una cittadinanza attiva propositiva e non polemica. Non si poteva non optare per il canale di comunicazione più utilizzato e conosciuto dai giovani, più immediato e divulgativo: il web. Non per perdersi nei meandri della rete ma per rendere la sfida sostenibili e, soprattutto, alla portata di tutti. Nella speranza di contribuire a risvegliare cuori e menti si tenterà di rendere ancora possibile una sana informazione giovane. Indro Montanelli rivolgendosi ai giovani affermò: “Battetevi sempre per le cose in cui credete. Perderete, come le ho perse io, tutte le battaglie. Una sola potere vincerne: quella che s’ingaggia ogni mattina, quando ci si fa la barba, davanti allo specchio. Se vi ci potete guardare senza arrossire, contentatevi”. Forse falliremo ma potremmo guardarci sempre allo specchio.