PAROLA CHIAVE: COOPERAZIONE
Per risollevare l’economia del territorio bisogna puntare sul turismo giovanile. Cristina Vellucci Chiunque abbia fatto capolino nelle nostre zone lo scorso sabato in occasione della Notte Bianca, sicuramente si sarà trovato a un palmo di naso un paesaggio alla laguna blu. Mare sereno e cristallino circondato da prorompenti montagne che scendono in una valle colmata da città quali Gaeta, Formia, Scauri-Minturno, che si posizionano precisamente nel mezzo di un’espluà tutto naturale. Locali aperti per l’intera notte hanno coronato il sogno di ragazzi in cerca di alternative alla solita routine del sabato, musica live nelle piazze più importanti di Gaeta hanno svolto intrattenimento fino all’alba, per poi lasciare il campo a una colazione immersa nell’antichità al Mausoleo di Munazio Planco. Il tuffo nella storia alle prime luci di domenica mattina è stato preceduta nel corso della serata da musei e chiese aperti per permettere ai visitatori di scoprire le bellezze artistiche locali. Secondo il comunicato stampa del Comune di Gaeta ha diffuso che ben 5 mila sono state le persone che hanno fatto visita alla città. Per una sera il fiore all’occhiello del Golfo si è animato e ha rivissuto dopo tanto tempo sotto una nuova luce nuova e diversa. Eppure basterebbe così poco per trasformare una zona spesso e volentieri deserta anche nel periodo estivo in modello da meta turistica non solo per la durata di 24 ore. Gli esempi che si potrebbero seguire sono numerosi: inserimento di pacchetti di visite per la conoscenza del territorio e del mare per gruppi italiani ed esteri, organizzazione ottimale di eventi che non vadano a discapito di coloro che abitano nella zona (i disagi alla mobilità rappresentano un punto nero), pulizia delle spiagge e del mare che nelle ore serali dovrebbe essere valorizzati con feste e aperitivi perché se c’è una legge che punta al guadagno questa deve sicuramente voltarsi in direzione dei giovani. Sono ormai questi ultimi a decidere le sorti economiche di una località marittima. Sono loro che si girano attorno in cerca del locale più in voga: bisogna creare un trend che li attragga, li inciti a scegliere la nostra zona perché in essa possono trovare tutto quello di cui hanno bisogno: dalla cultura e storia al sano relax in riva al mare fino ad arrivare al divertimento serale. In fine, un’amministrazione e una popolazione intelligenti dovrebbero essere in grado di valutare i risultati a lungo termine: bisogna farla finita col “tutto e subito”. I veri traguardi si raggiungono lavorando in continuità nel tempo. Parola chiave: cooperazione, la stessa che sabato ha portato un’affluenza che non si registrava da fin troppo tempo. Che siano i prossimi sabati tutte Notti Bianche? Noi ce lo auguriamo.