IL FILM DEL WEEK-END: "L'AMORE DURA TRE ANNI".
“L’amour est une brume qui disparaìt à la première leur de realité”
“L’amore è una nebbia che scompare alla prima luce della realtà”
C. Bukowski.
Dal 27 giugno 2012 arriva nei cinema per Moviemax, “L'amore dura tre anni”, una divertente commedia francese diretta da Frédéric Beigbeder (scrittore e critico letterario come il protagonista) con Louise Bourgoin, Gaspard Proust, Joey Starr, Elisa Sednaoui.
Il film ci propone la storia di Marc Marronier ( Gaspard Proust), critico letterario di giorno e cronista mondano di notte, che subito dopo il divorzio decide di scrivere un libro, appunto intitolato “L’amore dura tre anni”, in cui distrugge, letteralmente, tutti i sogni e le fantasticherie dell’amore che dura tutta la vita. Per lui ogni cosa nella vita ha una scadenza: “Una zanzara dura un giorno, una rosa dura tre giorni. Un gatto dura tredici anni, l’amore tre.” Questo perché è il suo divorzio stesso a durare 3 anni. Nonostante il pessimismo che incombe momentaneamente nella sua vita, però, Marc s’innamora della bella e irraggiungibile Alice (moglie del cugino). Con lei intesse una relazione fatta di alti e bassi, ma di amore puro, quello che non ti fa desiderare nessun’altro per l’eternità.
Il film è una vera e propria dichiarazione d’amore verso la persona amata. Il protagonista rende partecipe lo spettatore in tutte le sue scelte rivolgendosi direttamente in camera. Verrà quasi naturale parlare con lo schermo per poter dire la propria opinione sulle singole situazioni che vive, sugli amici, sulla stessa Alice, che dà una prima impressione di donna “facile” e scialba. A guidare il tutto un filo di ironia sempre presente, che rende comici anche le crisi di depressione di Marc, uomo sulla trentina che, in fin dei conti, vorrebbe solo trovare una sistemazione.
La pellicola è un ottimo specchio di riflessione: oggi i divorzi sono sempre più frequenti, ma solitamente, anche al cinema, è raro che ci si concentri soprattutto sull’uomo divorziato, piuttosto che sulla donna. La maggior parte delle volte, infatti, sentimenti e bisogni maschili vengono surclassati dall’assegno familiare. L’intera vicenda non è descritta in maniera pesante ed opprimente e questo permette l’intera visione del film senza troppi pesi sul cuore.
Vi auguriamo dunque una buona visione di un film che potrà sicuramente allietare un romantico week-end.