Mentre Graziano e Stefanelli a Minturno decidono chi ha copiato il programma elettorale a chi, mentre chi ha perso le elezioni decide con chi schierarsi, mentre a Gaeta arrivano i best come Rosy Bindi a tentare il tutto per tutto, i cittadini sono ancora pieni di interrogativi. Dichiarazioni discordanti, botta e risposta su pistole e fuochi, screzi dell’ultima settimana e polemiche sterili la fanno da padrone nell’ultima settimana prima del ballottaggio. In questo scenario tra festival dell’ovvietà e teatro dei burattini incombe una domanda: come si decide chi votare? Un tempo si avevano le idee molto più chiare: se sono di destra voto il candidato di destra, di sinistra voto il candidato di sinistra, moderato vedo il mio partito con chi si è schierato. Oggi non sembra più così facile. Non esiste più il cittadino di destra o di sinistra ma chi sta con uno e chi sta con un altro. E’ normale? A questo punto si dovrebbero valutare i programmi, voto chi mi propone un programma che reputo essere il meglio per la mia città e per i miei cittadini. E se i programmi di destra, di sinistra e delle liste civiche sono uguali, che si fa? Così nacque il voto uguale permesso per costruire, il voto uguale posto di lavoro, il voto uguale favore ad un amico che porta un candidato, il voto uguale il meno peggio. Come si vota?
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